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Jiu Jitsu Brasiliano PDF Stampa E-mail
Scritto da Mantova Jiu Jitsu Rebels   
Lunedì 10 Agosto 2009 10:26

Il Jiu Jitsu Brasiliano è la più efficace arte marziale volta alla sottomissione dell'avversario attraverso l'utilizzo di tecniche di strangolamnento e di leve articolari.
Anche se orientata quasi esclusivamente alla lotta a terra, la disciplina prevede anche lo studio di tecniche di proiezione e di combattimento in piedi a titolo di completamento tecnico.
Pur derivando dal judo e dal jiu jitsu giapponese, il jiu jitsu brasiliano si è evoluto in modo radicalmente diverso da queste discipline, orientandosi verso la difesa personale ed il combattimento libero (detto vale tudo), piuttosto che verso una pratica il tipo puramente pedagogico-sportivo o prettamente tradizionale.
È stato infatti introdotto solo da pochi anni un regolamento sportivo che permette a tutti i praticanti di svolgere un'attività agonistica e di confrontarsi in un contesto di totale sicurezza, diverso da quello del vale tudo.
La lezione prevede una fase iniziale di riscaldamento con esercizi propedeutici alle tecniche che verranno apprese nella seconda fase, durante la quale le stesse verranno analizzate in modo più dettagliato. Segue una fase di esercizio libero ed una finale dedicata all'allungamento muscolare. La durata della lezione è di circa 90 minuti.
I praticanti di jiu jitsu brasiliano indossano un apposito kimono simile a quello usato nel judo, che è comunque più che idoneo alla pratica.
La pratica senza kimono viene intrapresa dal praticante solo dopo aver raggiunto una buona padronanza delle tecniche fondamentali, durante la stagione estiva, o durante la preparazione ad una gara che non ne prevede l'utilizzo.
Il jiu jitsu brasiliano può essere praticato da chiunque goda di un normale stato di salute fisica e mentale, e che sia seriamente intenzionato ad apprendere in modo educato e rispettoso del prossimo un'arte fantastica e micidiale in un ambiente serio ma rilassato dove la disciplina non è regola imposta ma scelta spontanea. Ciò premesso, non vi sono limiti di sesso, peso, età o altro per avvicinarsi al jiu jitsu.
Il Brazilian Jiu Jitsu (e la sua forma più estrema, il Vale Tudo) è stato reso famoso da Royce Gracie nelle prime edizioni dell'UFC (torneo di Vale Tudo di fama mondiale) agli inizi degli '90. Quest'arte ha origine in Brasile ed è stata creata ed evoluta nel tempo dalla famiglia Gracie.
A metà dell'800 in Giappone esistevano molti stili (ryu) di Ju Jitsu (o Ju Jutsu).
Le tecniche erano diverse a seconda della scuola ma generalmente comprendevano tutte le tecniche di combattimento senza armi (colpi, proiezioni, leve, strangolamenti, lotta,…) e, in alcuni casi, anche tecniche con armi.
Un giovane maestro di diversi stili di Ju Jitsu, Jigoro Kano, fondò nel 1880 il suo stile e creò il Judo (noto anche come Kano ruy Ju Jitsu), tale metodo si caratterizzava per l'allenamento condotto soprattutto in coppia e per la pratica intensa delle tecniche (mentre a quell'epoca la maggior parte degli stili si basavano sulla pratica a vuoto dell'atleta).
Uno dei migliori studenti di Kano fù Mitsuo Maeda, conosciuto anche come "Conte koma" (ovvero conte del combattimento) che emigrò in Brasile nel 1914 e fù aiutato molto dal politico brasiliano Gastao Gracie, il cui padre George Gracie era emigrato in Brasile dalla Scozia. Per sdebitarsi dell'aiuto ricevuto, Maeda insegno il ju jitsu al figlio di Gastao, Carlos Gracie.
Carlos a sua volta insegnò quanto appreso ai suoi fratelli: Osvaldo, Gastao Jr, Jorge ed Helio, che inizialmente venne ritenuto troppo gracile per sostenere i rigorosi allenamenti e perciò seguiva le lezioni e tutti gli allenamenti dei altri fratelli, sempre in disparte. Con sorpresa per tutti, un giorno in assenza di Carlos, Helio affrontò uno degli allievi avanzati sconfiggendolo tramite la sola teoria assimilata seguendo di nascosto le lezioni: Helio Gracie si guadagnò così il permesso di seguire e frequentare gli allenamenti.
Nel 1925 Carlos e i suoi fratelli aprirono la loro prima scuola e nacque il Gracie Jiu Jitsu.
Inizialmente le basi tecniche del Jiu Jitsu brasiliano erano simili a quelle dell'accademia giapponese di Judo di Kano, con il passare degli anni però i fratelli Gracie (soprattutto Carlos e Helio, che modificò e rinnovò alcune tecniche per renderle applicabili nonostante la sua minore forza fisica) e i loro allievi modificarono e raffinarono l'arte come conseguenza della "sperimentazione" fatta nei combattimenti senza regole (i Vale Tudo, tipici della realtà marziale brasiliana), in sfide pubbliche di maestri di altre arti o in combattimenti su strada.
Da notare che i fratelli Gracie ricercavano spesso la possibilità di combattere in categorie di peso superiori alla loro, per dimostrare come un atleta leggero ne potesse sconfiggere uno molto più pesante. La famiglia acquistò in breve tempo la fama di essere invincibile, dominando tutte le competizioni di Judo e Ju Jitsu in Brasile. Tale fama giunse anche in Giappone: nel 1951 il leggendario judoka Masahiko Kimura (16 volte Campione del Giappone e 5 volte Campione del Mondo) partecipò ad una tournee in Brasile e venne sfidato da Helio Gracie, a cui venne imposto di incontrare Kato (numero 2 del Giappone) prima di poter sfidare il grande campione. Helio battè Kato, che preferì svenire a causa dello strangolamento subito piuttosto che cedere e arrendersi. La grande sfida ebbe quindi luogo: Kimura, imbattuto da 16 anni, 97 Kg di peso (contro i 60 kg di Helio), noto per la sua potenza, dichiarò che se il combattimento fosse durato più di tre minuti il vincitore sarebbe stato il brasiliano.
L'incontro venne trasmesso in televisione in tutto il Brasile: alla fine dei tre minuti Gracie era ancora in gara ma, nonostante lo stesso livello tecnico dei due super atleti, alla lunga i 37 Kg di peso favorirono Kimura che, dopo 13 minuti di lotta serrata, vinse con una chiave al braccio. Helio perse ma difese l'onore del suo stile e fu addirittura invitato dallo stesso Kimura ad insegnare in Giappone.
I fratellli Gracie si concentrarono quindi sempre più sull'evoluzione del combattimento a terra e delle sottomissioni applicabili da diverse posizioni, sfruttando soprattutto la posizione di guardia schiena a terra, che permette ad un atleta leggero di difendersi anche da un combattente più forte e pesante.
IL Jiu Jitsu brasiliano è innanzitutto un'arte sviluppata per il combattimento a terra: si pone molta enfasi sulle posizioni a terra e sul controllo dell'avversario al suolo, vengono quindi poi esaminate una vasta serie di tecniche di attacco e di difesa applicabili nelle varie posizioni dagli atleti.

Tra le posizioni di base che vengono inizialmente esaminate abbiamo:
• la posizione di Guardia: chi applica la guardia è sotto, ovvero schiena a terra, con le gambe che legano il busto dell'avversario (che è nella guardia del primo atleta);
• la monta trasversale o cruzada: è una posizione con i due atleti a terra a formare una croce, uno sopra l'altro, petto contro petto;
• la monta superiore o montada: un atleta è seduto sopra l'atro, sull'addome, con le gambe ai lati del busto con le ginocchia a terra;
• la monta posteriore o Back mount: un atleta e sdraiato pancia a terra mentre l'altro è seduto sopra il primo con i piedi che uncinano la parte interna delle cosce dell'avversario.

Le tecniche insegnate servono:
• per cambiare e migliorare la posizione durante il combattimento passando da una all'altra;
• per uscire dalle diverse posizioni;
• per sottomettere l'avversario portandolo alla resa (leve, chiavi, strangolamenti);
• per uscire dalle tecniche di sottomissione.

Le cinture usare per i gradi partono dalla bianca e proseguono con la blu, la viola, la marrone e la nera; di solito servono 2-3 anni di allenamento per il passaggio da una cintura all'altra.
Solitamente non si svolgono degli esami formali di passaggio di grado, il livello viene concesso in base alle capacità reali di applicare il Jiu Jitsu in combattimento: di solito un allievo deve essere in grado di combattere efficacemente con più atleti del grado superiore al suo prima di acquisire il nuovo livello.
Alcune scuole di Jiu Jitsu brasiliano hanno anche programmi di difesa personale da strada a mani nude e contro armi: in tal caso la metodologia è simile a quella del vecchio Ju Jitsu giapponese.
Molti atleti del Brazilian Jiu Jitsu si cimentano abitualmente anche nel Vale Tudo, quindi allenano le loro tecniche di lotta senza judogi e spesso aggiungono tecniche provenienti da altri stili (Boxe, Thai Boxe, Lotta libera o greco romana) per completare il bagaglio tecnico.

Alcuni video "storici":

Il Jiu Jitsu Brasiliano è un arte marziale nata in Brasile grazie alla venuta, nei primi anni del secolo, del console giapponese Mitsuyo Maeda, conosciuto anche con l'appellativo di "Conte Koma", il quale, dopo aver dimostrato nel corso dei sui viaggi le tecniche del judo stile kodokan (ossia il judo praticato dalla prima scuola del fondatore Jigoro Kano), di cui era un particolare esperto nella lotta al suolo, fondò un dojo dove il giovanissimo Carlos Gracie, figlio di Gastao, facoltoso uomo d'affari, divenne uno dei suoi migliori studenti. Fratello minore di Carlos era l'ormai leggendario Helio, il quale disputò decine di incontri leggendari (su tutti la sfida contro il campione di lotta Waldemar Santana e uno dei più forti judoka di tutti i tempi, Masahiko Kimura) che dimostrarono al mondo come la tecnica sopraffina del jiu jitsu poteva portare al successo nei combattimenti anche una persona gracile quale era appunto Helio Gracie. Negli anni '80 del XX secolo esponenti di spicco della famiglia Gracie emigrarono negli USA e lì organizzarono dei tornei interstile, nei quali sfidarono i combattenti di altri sistemi. Il programma televisivo che veicolava questi sfide a torneo ebbe successo e dagli USA il neonato movimento degli scontri senza (quasi) regole, detto Vale Tudo(dal brasiliano "vale tutto"), del famosissimo Ultimate Fighting Contest di Los Angeles tenutosi per la prima volta nel 1993, mostrò al mondo la tremenda efficacia del Brazilian Jiu-Jitsu, che dominò apertamente gli altri metodi. Il campione della famiglia Gracie che doveva rappresentare lo stile di lotta era Royce, uno dei figli di Helio: egli riusci a dominare, mostrando grande abilità, tutti i lottatori del torneo, compresi quelli più forti fisicamente e di gran lunga più pesanti. Royce Gracie, con i sui 80 kg, finalizzò (fece arrendere) i suoi temibili avversari per leva, strangolamento, chiavi articolari, pressioni dolorose e altre tecniche di rara efficacia in altre discipline. Fu un successo clamoroso, che fece conoscere al mondo quello che ormai era definito più genericamente "jiu jitsu brasiliano" piuttosto che "Gracie Jiu Jitsu", a onorare il paese che ha sviluppato l'"arte suave" così grandemente. La grande celebrità innescata dalla forza dei mass-media americani rese dunque il BJJ uno sport famoso in tutto il mondo e da quell'epoca il suo diffondersi è aumentato in maniera esponenziale. Oggi il movimento internazionale del BJJ è infatti in costante crescita, sia come sport amatoriale in sé (dove le percussioni sono vietate) sia come elemento fondamentale della preparazione dei combattenti di MMA (mixed martial arts), sport di massimo contatto derivato dagli originari Vale Tudo brasiliani che hanno raggiunto la massima fama con l' International Vale Tudo Championship.

La tecnica

In realtà, il jiu jitsu brasiliano, a dispetto di ciò che pensano in molti, non è molto distante dal judo che tutti conoscono. La concreta differenza, più che sul piano tecnico, sta nel metodo e nella strategia: laddove, infatti, il judo, per via del regolamento che prevede la vittoria attraverso l'ippon (proiezione perfetta o bloccaggio al suolo poer venti secondi o ancora per resa)enfatizza maggiormente il combattimento in piedi, in posizione eretta.
Nel BJJ, invece, non essendo prevista la sconfitta per proiezione, ma solo, in tal caso, il vantaggio di due punti per l'avversario, il combattimento si trova inevitabilmente a proseguire per la maggiorparte del tempo al suolo, ove non è previsto alcun limite in caso di inattività per pochi secondi come invece avviene nel judo. Per questo, il BJJ si trova ad esaltare gli scambi di lotta a terra, dove la posizione "di guardia", con l'avversario tenuto in mezzo alle proprie gambe stando sdraiati sulla schiena, è divenuta una delle caratteristiche principali dello stile, più volte punto di partenza per leve, strangolamenti e ribaltamenti di posizione.
Posizioni più spesso utilizzate, altre ai bloccaggi classici tipici anche del judo, quali la monta a cavallo ("qui chiamata "montada") o la presa a croce, petto su petto dell'avversario (la "cruzada") sono la "monta a cavallo da dietro", più conosciuta come "back mount", eccezionale per strangolare, e la guardia "a farfalla", con i piedi tra le gambe dell'avversario inginocchiato di fronte, ottima per realizzare ribaltamenti e portare l'opponente in posizione svantaggiosa. Tra le altre posizioni tipiche si ricordano: guardia con il controllo delle braccia con le gambe (Spider Guard), mezza guardia, guardia Del La Riva, Rubber Guard: da esse, come detto, possono essere effettuate una serie innumerevole di finalizzazioni, leve strangolamenti in grado di contrastare la forza fisica di avversari anche molto più pesanti.

Questa ultima parte è quanto viene definito da Wikipedia

Le cinture nel Brazilian Jiu Jitsu:

Di seguito riportiamo fedelmente quello che è indicato dalla IBJJF International Brazilian Jiu Jitsu Federation:


White Belt:
Per chi inizia la pratica del Jiu Jitsu



Blue Belt:
Il tempo minimo per passare da bianca a blu sono 2 anni



Purple Belt:
Il tempo minimo per passare da blu a viola sono 2 anni



Brown Belt:
Il tempo minimo per passare da viola a marrone sono 1,5 anni



Black Belt:
Il tempo minimo per passare da marrone a nero è 1 anno



Black Belt Instructor - Assistant Professor:



Black Belt Professor:



Black Belt Professor 1° Grado:
E così via dicendo..

I tempi di percorrenza dei gradi sono indicativi e di massima. Non è escluso che ci si impieghi molto di più a passare di grado o, in casi molto rari di alcuni "fenomeni", molto meno, come ad esempio Vitor "Shaolin" Ribeiro, che è diventato cintura nera in soli 3 anni ma che ha vinto tutto ciò che c'era da vincere.

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Novembre 2009 11:59
 
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