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Mantova Jiu Jitsu Rebels | Brazilian Jiu Jitsu Academy | Mantova
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Report Aggiornamento Istruttori |
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Stage
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Scritto da Mantova Rebels
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Lunedì 12 Aprile 2010 10:36 |
Sabato pomeriggio, alla presenza di una quarantina di persone provenienti da tutta Italia facenti parte del Network, si è svolto un corso di aggiornamento per Istruttori presso l'Accademia di Reggio Emilia.
Il nostro Mestre Federico Tisi, accompagnato dalla neo faixa preta, Tanzio Sperone, (grande lottatore e altrettanto amico) ha introdotto il seminario con l'illustrazione per circa un'ora delle novità che riguarderanno il Network e, quindi, la nostra Accademia; novità, che per il momento non esponiamo almeno fino all'ufficialità di Federico attraverso il suo sito.
La parte tecnica del semimanrio è stata incentrata sullo studio della mezza guardia profonda, sia in termini di difesa e uscita, sia in termini di attacchi puntando molto su alcuni dettagli tecnici "adatti" (come ha detto Federico) ad un "pubblico" un po' più esperto nel Jiu Jitsu.
Federico con questo seminario ha voluto aumentare, incrementare il livello tecnico dei suoi insegnanti, abbandonando, ora, quelle che sono le basi tecniche. Senza, ovviamente, dimenticare quelle che sono le basi, è giunto il momento per molti di noi di avvicinarsi a cinture molto più "impegnative" e "pesanti".
Sempre in argomento "faixa" tutti noi volevamo fare i complimenti a Manuel "Hispanico" dell'accademia di Campogalliano per aver ottenuto (solo dopo il consueto cammino dell'inferno) una meritatissima cintura viola!
Ultimo, ma non meno importante, un meritatissimo plauso ai Rebels Enrica "Batpippi" sempre presente in prima linea a tutti gli appuntamenti, a Marco "Dalla" ed Enrico "Saulino" per essere intervenuti con spirito a questo appuntamento e per aver dimostrato di essere all'altezza di tutte le altre accademie del Network.
Un ricco album fotografico nella nostra galleria e anche nella galleria pubblica di Piacasa Web cliccando QUI.
Ci rivediamo sul tatami; argomento del giorno: MEZZA GUARDIA PROFONDA!!
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Seminario e Raduno insegnanti Reggio Emilia |
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Stage
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Scritto da Mantova Rebels
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Venerdì 02 Aprile 2010 07:09 |
Il prossimo week end sarà ricco di appuntamenti per il nostro Network.
Sabato 10 aprile a partire dalle ore 15.00 si terrà a Reggio Emilia nell'accademia Wolfpack diretta da Nico Ugolotti un seminario tecnico riservato agli insegnanti del Network diretto da Federico Tisi.
Seminario incentrato su nuove tecniche, un po' di sparring colletivo e alcune novità che ci illustrerà il nostro Mestre Federico riguardanti la nostra grande "famiglia".
Domenica 11 aprile, invece, sempre a Reggio Emilia, questa volta presso l'Accademia Shodan, da un'iniziativa di Nico Ugolotti, si terrà uno stage introduttivo al Jiu Jitsu aperto a tutti promosso dal nostro Mestre per una diffusione allargata dell'Arte Suave a Reggio nell'Emilia.
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PALESTRA CHIUSA CAUSA TRASLOCO |
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Comunicazioni
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Scritto da Mantova Rebels
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Giovedì 01 Aprile 2010 10:12 |
Comunichiamo che questa sera GIOVEDI' 1 APRILE 2010 la palestra rimarrà chiusa causa trasloco tatami.
Sono pertanto annullate le lezioni di oggi.
Ci vediamo venerdì 2 aprile 2010 ore 20.30 sempre alla palestra S.Agnese, Vicolo S.Agnese 10.
Ci scusiamo per l'inconveniente.
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Mantova Inside
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Scritto da Luca Pecorari
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Giovedì 11 Marzo 2010 15:31 |
Il Jiu Jitsu Brasiliano...quanto sta evolvendo nel mondo, in Italia, questa "Arte Suave"?
E perchè ci sono accademie che sfornano campioni internazionali e altre che allevano veri e propri Maestri indiscutibili?
Il Jiu Jitsu Brasiliano è un arte marziale! Punto.
Chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina inizialmente rimane scettico...molti, troppi, entrano in un dojo cercando le cinture nere, cercando sacchi e guantoni in giro per il tatami, cercando colpitori, corde, e tutto quello che loro ritengono indispensabile per diventare un vero guerriero.
Con questo articolo non voglio assolutamente discriminare o minimizzare le altre arti marziali! Lungi da me dal farlo! Io stesso provengo da anni di un'altra disciplina e, al di la di qualche rimpianto fisiologico, non rinnego nulla!
Io stesso la prima volta che fui invitato ad un raduno di Jiu Jitsu pensavo di trovare i soliti esaltati e praticanti di una arte marziale "giovane" pronti a volermi dimostrare come la loro "novità" sottometteva la mia millenaria tradizione di un'arte marziale giapponese!
Ero pronto al confronto, alla guerra, ansioso di dimostrare cosa ne avrei fatto di quella "samba" modificata!
4 ore dopo, alla fine del seminario, mi resi conto di non aver capito un emerito tubo (per non usare un altro termine che renderebbe molto meglio) di nulla!!
Sono bastate 4 ore rispetto ai miei 20 anni passati sul tatami e un gruppo di ragazzini con la metà dei miei anni a farmi capire cosa significava fare arti marziali, cosa significava lottare e allenarsi! E non sto parlando della tecnica in se!
Chi entra nel mondo del Jiu Jitsu entra in una tribù, o per chi vuole usare termini più affettivi, una famiglia.
Unico obiettivo: crescere
Unico materiale a disposizione: se stessi
Unico strumento: il compagno di allenamento
Il Jiu Jitsu Brasiliano, penso, sia l'unica arte marziale dove unica condizione indispensabile per poterlo fare è avere un compagno di allenamento! Non sto parlando di un fantoccio da menare e sottomettere alle pene dell'inferno per dimostrare che io sono il più forte; che il mio triangolo uccide, che il suo armlock mi fa il solletico!! Sto parlando di un essere umano identico a me e che è di fronte a me per lo stesso identico motivo: fare jiu jitsu!
Ho la fortuna di poter girare per le varie accademie d'Italia più o meno numerose, più o meno "titolate" sulla carta e, in tutte, sembrava di entrare in casa mia! Lo spirito di un buon lottatore di jiu jitsu deve essere quello di avere solo come scopo l'imparare e rendere il mio compagno sempre più forte di me: è solo così che si può avere una strada in salita; e una strada in salita significa imparare e migliorare.
Se continuo a usare la forza perchè so che ne ho più di lui e mi scanno per passarlo, per montarlo, per non farmi prendere la schiena, alla sera cosa ho portato a casa? Tanto sforzo per nulla! Anzi...
Mi ha passato la guardia? Unica mia preoccupazione: pensare perchè ci è riuscito e migliorare la mia difesa. E posso andare avanti con mille esempi...
Il lottatore di Jiu Jitsu per migliorare deve diventare parte di una famiglia più rispettosa e "sociale" che ci sia. Solo all'interno di una famiglia si crea un gruppo solido e affiatato per il semplice motivo che, senza il proprio compagno, il lottatore di Jiu Jitsu non può migliorare!
I Maestri Federico Tisi e Andrea Baggio sono riusciti a farmelo capire! Spero un giorno di poter fare altrettanto con i fratelli e le sorelle che entreranno nella nostra Accademia...
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